L'importanza del ricamo

(Estratto da "Il Metropolitano" N° 4 ANNO VI del 05/12/2015).
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La Gifa Ricami di Salzano festeggia quest’anno i 35 anni di attività. Una piccola realtà artigiana tessile che ha fatto della qualità e della cura del dettaglio il segreto del proprio successo.

Una piccola realtà artigiana tessile di Salzano, capace di veleggiare nel mare in burrasca della crisi economica. E’ il ricamificio Gifa Ricami che, con la sua produzione artigianale di ricami promozionali personalizzati festeggia quest’anno i 35 anni di attività. Dal 1980 la passione per questo mestiere, dimostrata oggi dal titolare Gianluca Fascina e dalle sue preziose collaboratrici, non sembra essere molto diversa da quella che ha animato i genitori Gianfranco e Flavia al momento della fondazione.
Quest’anno Gifa Ricami compie 35 anni, un bel traguardo. Qual è la storia del ricamificio? “Il ricamificio nasce nel maggio del 1980 come azienda familiare da un’intuizione dei miei genitori – spiega il titolare Gianluca Fascina - che, nel piccolo garage di casa, hanno fatto della propria passione per il ricamo una vera professione. Oggi contiamo dieci dipendenti e continuiamo l’attività con impegno, apportando nuove idee ed innovazioni tecnologiche, per andare incontro alle nuove esigenze del mercato”.
Cosa l’ha spinto a continuare l’attività di suo padre? “All’inizio sono stato mosso da un senso di responsabilità per la famiglia, non volevo che tutti gli sforzi fatti dai miei genitori cadessero nel nulla. Poi però la passione per questo mestiere, fatto di manualità e rapporti umani, ha contagiato anche me. Gestire una realtà artigianale è una cosa speciale, difficile da spiegare, un lavoro che per la sua varietà inerente al mondo della moda, mette continuamente alla prova con nuove sfide”.
Che servizio offre Gifa Ricami? “Siamo un’azienda artigiana specializzata nel ricamo promozionale personalizzato, su cappellini, stemmi, abbigliamento e accessori, ma anche nella realizzazione di ricami per marchi di tendenze moda. Siamo in grado di eseguire diverse tecniche di lavorazione con tutte le tipologie di filato: cotone, lana, viscosa, rayon, lino, poliestere, lucido, opaco, metallizzato, ignifugo, multicolor e fluorescenti. Inoltre produciamo ricami con taglio laser, applicazioni e ricami con effetto tridimensionale”.
Quali sono le difficoltà nel vostro settore? “Soffriamo i mali di tutte le piccole aziende artigiane, come la tassazione molto elevata, la stretta creditizia e la difficoltà di incassare dai clienti per carenza di liquidità. Il problema principale tuttavia, nel caso di aziende come la nostra legate al mondo della moda, è che troppe produzioni si sono spostate all’estero, nei paesi emergenti quali Cina, Romania e Tunisia, essenzialmente per motivi legati al costo della manodopera. Qui in Italia sono rimaste le produzioni di alta qualità e le consegne di più modeste dimensioni ‘oggi per domani’. Le produzioni fatte all’estero non sono certo rispettose delle normative a tutela della salute come in Italia, e chi sceglie di produrre all’estero non lo fa solo per ridurre i costi ma per guadagnare di più a scapito della effettiva certificazione del prodotto e del vero Made in Italy”.
Parlando della tutela del lavoro artigianale, ora Lei ricopre la carica di Presidente della Federazione Moda di Confartigianato del Veneto, quale la sua esperienza? “E’ un’esperienza estremamente stimolante per i contatti e le condivisioni che si hanno con Istituzioni, sindacati e colleghi. Non da ultimo con gli industriali e i commercianti veneti, con i quali condividiamo il Tavolo Veneto della Moda, unico a livello italiano. Per noi artigiani essere rappresentati da Confartigianato è indubbiamente di grande valore, per la tutela del nostro lavoro e per avere voce in un mercato sempre più globalizzato e difficile da presidiare”.
Quali i momenti più significativi, di maggiore soddisfazione, nel Suo lavoro? “Innanzitutto ricordo i momenti legati agli investimenti, in nuovi macchinari e nel nuovo capannone, che hanno portato alla crescita di questa azienda. Poi altre soddisfazioni sono legate sicuramente all’ottenimento di commesse importanti, ultima in ordine di tempo quella di Telethon, per cui abbiamo ricamato decine di migliaia di sciarpe. Infine anche veder riconfermata la fiducia dei clienti storici è una soddisfazione quotidiana”.
Come vi state muovendo per combattere la crisi? “Anziché chiuderci a riccio e difendere ciò che abbiamo finora ottenuto in termini di clienti, abbiamo deciso di guardare avanti investendo in innovazioni tecnologiche, comunicazione e pubblicità. Per quanto riguarda le nuove tecnologie abbiamo acquistato una macchina ad alta produttività a 15 teste, mentre nell’ambito della comunicazione abbiamo aperto un nuovo sito internet e diversi account nei Social Media, per intercettare nuove realtà imprenditoriali. Inoltre abbiamo scelto di sponsorizzare la squadra di basket della Umana Reyer Venezia-Mestre, ancora per ragioni di visibilità ma anche per ragioni di cuore”.
Quali le aspettative future? “Mi auguro di proseguire ancora a lungo l’attività, trovando nuove commesse e continuando a soddisfare i clienti storici con una produzione di qualità. Sono convinto che la crisi economica smetterà di mordere, liberando investimenti e facendo in modo che piccole realtà artigiane come la nostra continuino ad essere fondamento del tessuto economico del nostro territorio. E’ importante per me, per i miei collaboratori e le loro famiglie, e per il futuro dell’economia metropolitana veneta”.