L'artigianato Italiano vale

(Estratto da "Il Sole 24 Ore" - "Eventi Nordest" N° 7 ANNO IX del 09/05/2016).
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Un giovane artigiano tenace che qualche anno fa, di fronte ad una crisi economica che continuava a mordere, ha deciso di rispondere al momento difficile con investimenti ed innovazione.

E’ Gianluca Fascina, che con la sua azienda Gifa Ricami, realtà artigiana tessile di Salzano, è riuscito ad affrontare l’infelice situazione economica, confermando la propria azienda come leader nel settore del ricamo personalizzato.
“Anziché chiuderci a riccio e difendere i clienti già consolidati – spiega Fascina - abbiamo deciso di guardare avanti investendo in innovazioni tecnologiche, comunicazione e pubblicità. Abbiamo acquistato una macchina ad alta produttività a 15 teste, rinnovato il sito internet aziendale, aperto diversi account nei Social Media e scelto di sponsorizzare la squadra di basket della Umana Reyer Venezia-Mestre”.
Una formula vincente per il ricamificio, che ha continuato con successo la produzione e ha acquisito nuovi clienti, tagliando così quest’anno il traguardo dei 35 anni di attività. “Questo anniversario – aggiunge Fascina – è prima di tutto una grande soddisfazione personale, perché ripaga un impegno e un sacrifico costanti, e in più onora tutta la mia famiglia, dato che Gifa è nata nel maggio del 1980 come azienda familiare da un’intuizione di mio padre Gianfranco e mia madre Flavia”.
Dai tempi dei genitori di Gianluca le cose in azienda sono cambiate radicalmente: l’azienda è cresciuta di dimensioni, si è dotata di macchinari automatizzati all’avanguardia e ha assunto altro personale, arrivando a contare dieci dipendenti. “Oggi – specifica Fascina - siamo in grado di gestire agevolmente importanti commesse di ricamo promozionale personalizzato su cappellini, stemmi, abbigliamento e accessori, e riusciamo a realizzare ricami per marchi di tendenze moda. Siamo in grado di eseguire diverse tecniche di lavorazione con tutte le tipologie di filato e inoltre produciamo ricami con taglio laser, applicazioni e ricami con effetto tridimensionale”.
Una grande capacità produttiva, unita a versatilità ed esperienza, contribuiscono dunque a fare la differenza in termini concorrenziali. Ma la situazione, per le imprese artigiane come Gifa, non è proprio rosea, soprattutto a causa di problematiche legate ai mercati e alla tassazione. Gianluca Fascina lo sa bene, in quanto Presidente della Federazione Moda di Confartigianato del Veneto. “La mia azienda – spiega l’imprenditore - continua a soffrire i mali di tutte le aziende artigiane, come la tassazione elevata, la stretta creditizia e la difficoltà di incassare dai clienti per carenza di liquidità. Il problema principale tuttavia, nel caso di aziende legate al mondo della moda, è che troppe produzioni si sono spostate nei paesi emergenti, essenzialmente per motivi legati al costo della manodopera. Queste produzioni non sono rispettose delle normative a tutela della salute come in Italia, e chi sceglie di produrre all’estero non lo fa solo per ridurre i costi ma per guadagnare di più a scapito della effettiva certificazione del prodotto Made in Italy”. La soluzione di Fascina per vincere queste difficoltà e tutelare il lavoro artigianale italiano è fare sistema tra Istituzioni, sindacati e colleghi.
“Il mio ruolo in Confartigianato Veneto mi ha fatto capire l’importanza del confronto con tutti i settori produttivi, gli Enti e le associazioni di categoria, perché le difficoltà produttive del nostro Paese possono essere risolte soltanto facendo squadra, con la concertazione e la condivisione. Un esempio di questo impegno è la realizzazione del Tavolo Veneto della Moda, unico a livello italiano, composto da rappresentanti qualificati di Confartigianato, Cna commercianti e industriali veneti del sistema moda”.
Ma ora, per Gianluca e le sue dipendenti, non è il momento di pensare alle difficoltà, ma quello di festeggiare i 35 anni di attività, guardando con fiducia al futuro, come solo chi combatte ogni giorno per ciò che ama sa fare.
“Sono convinto che la crisi economica presto si esaurirà – conclude Fascina - liberando investimenti e facendo in modo che piccole realtà artigiane come la nostra continuino ad essere fondamento del tessuto economico del nostro territorio. E’ importante per me, per i miei collaboratori e le loro famiglie, e per il futuro dell’economia metropolitana veneta”.